Category delle domande, 800 i farmacisti coinvolti nei 10 incontri. Nel 2026, nuovi temi da approfondire
Nel primo anno di progetto, Il Category delle domande – Saper fare le giuste domande su 10 categorie chiave si è dimostrata un’iniziativa che ha suscitato interesse, coinvolgendo 800 farmacisti a livello nazionale, con un format riproducibile, che per il 2026 si amplierà con dieci nuovi temi da approfondire, utili per l’approccio al banco. A tracciare il quadro dell’iniziativa che si è da poco conclusa sono stati Salvatore Cassisi, presidente di Sistema farmacia Italia (Sfi), che ha promosso l’iniziativa, e Nicola Posa, AD di Shackleton Group, che ha collaborato alla realizzazione del progetto. Alla conferenza stampa di chiusura della prima edizione hanno preso parte anche Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma, e Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi.
Cossolo, che ha portato i saluti istituzionali, ha dichiarato che il tema affrontato «è particolarmente rilevante per il farmacista». Per sensibilizzare le persone verso l’adesione alla terapia o consigliarle nello scegliere correttamente farmaci da banco o di partecipare a screening, «il counseling è tutto – ha aggiunto il presidente di Federfarma -. Esistono delle competenze tecniche da acquisire, che valorizzano la professione, per questo il progetto promosso da Sfi è molto importante. Con questa consapevolezza, siamo disponibili ad eventuali future collaborazioni».
A Filodiretto, Cassisi ha spiegato che gli obiettivi che il progetto si era prefissato erano due: «Da un lato volevamo aumentare la visibilità di Sfi e dall’altro coinvolgere i territori. Siamo molto soddisfatti del riscontro che abbiamo avuto, soprattutto per aver riunito le tre anime che ci caratterizzano, ovvero la rete delle farmacie di Federfarma, la rete della logistica di Federfarma servizi e il mondo dell’industria farmaceutica». Il numero dei farmacisti che hanno partecipato evidenzia l’interesse suscitato dal progetto. «Considerando che gli incontri non rilasciavano crediti formativi, il fatto di aver raggiunto 800 colleghi nei 10 incontri dimostra che la categoria è interessata ad evolversi per essere sempre più vicina al cittadino. Tra l’altro, abbiamo avuto un’ampia partecipazione anche da parte dei giovani farmacisti, e questo è stato un altro grande risultato».
Per il futuro, il progetto, che ha una durata triennale, «prevede di consolidarsi. Nel 2026 proporremo dieci nuovi temi da trattare e ci aspettiamo che le stesse associazioni territoriali ci coinvolgeranno, facendosi promotrici degli incontri. Anche dal punto di vista della collaborazione delle aziende farmaceutiche, il format si è dimostrato efficace, per cui ci aspettiamo una maggiore partecipazione dell’industria di settore nelle prossime due edizioni».