Andos e Federfarma siglano protocollo di collaborazione, presentata la campagna “Screening oncologici: 5 buoni motivi per fare prevenzione”

Andos e Federfarma siglano protocollo di collaborazione, presentata la campagna “Screening oncologici: 5 buoni motivi per fare prevenzione”

12.12.2025


“Lo screening oncologico pubblico è gratuito, accessibile, vicino, sicuro, di qualità. Ti servono altri motivi per aderire? Chiedi al tuo farmacista”: è il claim della campagna nazionale “Screening oncologici: 5 buoni motivi per fare prevenzione”, presentata ieri, giovedì 11 dicembre, con la firma del protocollo di collaborazione tra l’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno (ANDOS onlus Nazionale) e Federfarma. La firma del protocollo è avvenuta nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Roma, presso la sede di Federfarma nazionale.

Dall’incontro è emerso che, in Italia, solo una donna su due aderisce allo screening mammografico pubblico e ancora meno sono quelle che partecipano allo screening del tumore della cervice uterina e a quello del tumore del colon-retto, con una netta differenza tra Nord e Sud. Da qui la necessità di coinvolgere le farmacie nel sensibilizzare i cittadini, soprattutto le donne, sull’importanza di partecipare ai programmi di prevenzione secondaria del cancro e fornire ai cittadini indicazioni corrette sugli esami e sulle modalità per accedervi. La rete delle farmacie, infatti, insieme ai medici di medicina generale, rappresenta il presidio sanitario più vicino alla popolazione.

La campagna partirà attivamente nelle prossime settimane. Nelle farmacie, i cittadini potranno trovare materiale informativo e chiedere indicazioni sulle modalità di accesso agli screening offerti gratuitamente dalle strutture sanitarie pubbliche, in alcuni casi – come per lo screening del tumore del colon-retto - tramite le farmacie stesse. “L’adesione ai programmi di screening gratuiti del tumore della mammella, della cervice uterina e del colon-retto previsti in tutte le Regioni sono ancora insoddisfacenti – ha sottolineato Flori Degrassi, presidente Nazionale ANDOS -. Nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, è necessario fare una campagna per invogliare sempre più donne e uomini a sottoporsi ad esami che non presentano alcuna controindicazione. La nostra Associazione rappresenta pazienti che hanno affrontato le difficoltà legate alla neoplasia mammaria, per questo è nostro dovere promuovere una cultura della prevenzione e per farlo abbiamo deciso di stringere un’alleanza strategica con le farmacie”.

Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale, ha dichiarato che l’Associazione ha accolto “con convinzione” la proposta di collaborazione di ANDOS “in quanto l’attività di prevenzione e screening rientra a pieno titolo tra quelle svolte ogni giorno nell’ambito della farmacia dei servizi. Il recente Ddl Semplificazioni ha riconosciuto e ampliato il ruolo delle farmacie anche nel campo dei test e degli screening così che la popolazione possa accedere più agevolmente ad una vasta gamma di prestazioni. Le farmacie si confermano presidi sanitari di prossimità impegnati a garantire l’equità di accesso ai servizi del SSN sul territorio nazionale”.

Alla conferenza stampa è intervenuta anche Maria Masocco, responsabile scientifico del sistema di sorveglianza PASSI dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che ha spiegato come, oltre ai numeri di chi partecipa agli screening, il sistema consenta di tracciare il profilo di chi non si sottopone a questi esami. “Far conoscere la possibilità di partecipare a screening gratuiti e affidabili e sensibilizzare la popolazione a farlo sono i due ambiti da migliorare, perché l’invito ad aderire, da solo, non basta – afferma Masocco -. Il cittadino va motivato e in questo senso è fondamentale il consiglio da parte di un operatore sanitario che può essere il medico di medicina generale, così come il farmacista”. Alfredo Procaccini, vicepresidente di Federfarma nazionale, ha sottolineato le peculiarità della farmacia, un presidio “digitalizzato, capillarmente distribuito sul territorio e facilmente accessibile grazie all’ampia fascia di orari di apertura, in cui lavorano soprattutto donne e in cui entrano, ogni giorno, quattro milioni di cittadini che si affidano al farmacista”.

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